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GIOVANNI GIOLITTI AL GOVERNO, IN
PARLAMENTO, NEL CARTEGGIO III IL CARTEGGIO TOMO I (1877-1905) a cura di Aldo A. Mola e Aldo G. Ricci Rilegato, cartonato,
con sovraccoperta a colori |
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IL
TESTO Con il primo dei due
tomi dedicati alla pubblicazione del Carteggio di Giovanni Giolitti si
avvia a conclusione il complesso lavoro di raccolta
documentaria riguardante lo Statista piemontese, al cui nome è legata gran
parte della storia italiana tra fine Ottocento ed inizio Novecento. Il
carteggio, basato essenzialmente sul suo archivio personale, conservato
presso l’Archivio Centrale dello Stato (ma anche nello spezzone,
prevalentemente attinente la sfera familiare, depositato presso
l’Archivio di Stato di Torino), e sui fondi personali dello stesso
Istituto, rappresenta un ulteriore, specifico, tassello, per ricostruire
l’immenso, infaticabile e spesso imprevedibile lavoro che si svolge
dietro le quinte di una impresa titanica come quella intrapresa da Giolitti:
portare lentamente, ma con coerenza e costanza, l’Italia a livello
delle grandi potenze europee; insomma modernizzarla con realismo, prendendo
atto dei ritardi e delle contraddizioni di un Paese che aveva preso
l’ultimo treno disponibile per entrare nel novero degli Stati nazionali
ottocenteschi. L’Opera è attuata di
concerto con l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (Napoli) e
con il contributo dell’Associazione di Studi sul Saluzzese (Torre San
Giorgio, CN) DIREZIONE SCIENTIFICA
DELL’OPERA: |
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MASSIMO GRAZIANI PSICOLOGIA DELLA MASSONERIA IL Rito Scozzese Antico ed Accettato Volume II Prezzo € 15,00
Pagg. 160 F.to 16x23 |
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IL TESTO E L’AUTORE Quest’opera nasce dall’esigenza di proporre
un nuovo stile di comunicazione riguardante la terminologia e la simbologia
del Rito Scozzese Antico ed Accettato. In questo, infatti, oltre
all’infinità dei concetti iniziatici, permane l’uso di un lessico
di difficile comprensione che potrebbe risultare in un certo senso datato,
alle soglie del XXI secolo, soprattutto agli occhi di un lettore poco
addentro alla via iniziatica. Ecco allora l’idea di modernizzare
l’approccio in un progetto che cerca di osservare ed analizzare il Rito
da diverse angolature approfondendo la comunicazione che in esso si realizza.
La grande novità, di questa, come delle opere precedenti che idealmente
segue, è l’aver introdotto nella lettura dei rituali massonici
l’ermeneutica psicologica che scaturisce dalle linee guida di un grande
maestro quale fu Carl Gustav Jung con la sua psicologia del profondo. Da ciò
si dipana uno strumento che può risultare di estrema utilità per
l’adepto. Si realizza così una attenta analisi di tutta la simbologia
che il Rito Scozzese contiene ponendo particolare attenzione anche ai colori
e agli emblemi, ma anche a tutto quanto attiene ai suoi tempi e suoi ritmi.
Al lettore attento si svelerà come la ritualità massonico-scozzese, con le
sue cerimonie, sia ben cadenzata secondo una precisa relazione che intercorre
tra cronologia e spazialità in una armonica scenografia dove tutto ha la
precisione di una sequenza che potremmo definire musicale. MASSIMO GRAZIANI da anni compie con profonda passione ricerche in campo
filosofico ed esoterico, ruotando in quell’orizzonte comune che tutto
lega, alla luce di quella che sono le tradizioni antiche sia della cultura
occidentale sia di quella orientale. Medico, psicologo, omeopata; ed è
massone del Grande Oriente d’Italia. Ha pubblicato i volumi: Massoneria
Emulation, La Massoneria dell’Arco Reale, Il Rito di York,
L’iniziazione massonica. È direttore della rivista “Le
Luci del Tempio”. |
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MICHELE MORAMARCO IL MAZDEISMO UNIVERSALE UNA CHIAVE ESOTERICA ALLA DOTTRINA DI ZARATHUSHTRA Prezzo € 20,00
Pagg. 240 F.to 16x23 |
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IL TESTO E L’AUTORE Michele
Moramarco, noto e apprezzato studioso di esoterismo e dottrine religiose,
rispondendo ad una lunga serie di domande di Alberto Cesare Ambesi, altro
noto e apprezzato studioso, in questo volume ci fa scoprire la chiave esoterica
dell’antica e affascinante dottrina del mazdeismo o Zoroastrismo (da
Zarathushtra, il Profeta, vissuto tra il 1500 e il 1200 a.C.). Si tratta di
una dottrina ancora oggi moderna e attuale, per un cammino verso la fonte
della Luce. Ma non è, come si potrebbe credere, un percorso ad escludendun. Infatti, come è detto
nella cerimonia di iniziazione, vissuta in prima persona dal Moramarco, il
Mazdeismo o Zoroastrismo non è una scelta contro
ma per qualcosa, al fine di un
nuovo radicamento e affinamento delle idee
precedenti. MICHELE MORAMARCO (n. 1953), laureato in filosofia e specializzato in
psicoterapie brevi, esordì con La Massoneria ieri e oggi (De Vecchi,
Milano 1977), edito in Russia da Progress (Mosca 1991). In tema, ha
realizzato la Nuova Enciclopedia Massonica (III voll., Ce.S.A.S.,
Reggio E. 1989-1995; 2ª ed.: Bastogi, Foggia 1997), a cui Il Sole 24 Ore dedicò
la prima pagina dell’inserto domenicale. Ha curato voci per il Grande
Dizionario Enciclopedico UTET (4ª ed., Torino 1985) - poi passate a L’Enciclopedia
del quotidiano la Repubblica (Roma 2003) - e tre capitoli di Contributi
alla storia dell’Orientalismo (Clueb, Bologna 1985). Sta ultimando
il testo di psicologia umanistica L’uomo-isola e il tempio di Delfi.
Si è occupato di storia del cabaret, scrivendo I mitici Gufi (Edishow,
Reggio E. 2001) e collaborando allo special di RAISAT Gufologia (2002).
Autore di canzoni e brevi pop suites, ha inciso con A. Ascolini il cd Allucinazioni
amorose (meno due), in uscita a gennaio 2008. Per Bastogi ha scritto Diario
californiano (1981) e Torbida dea
(2008). ALBERTO CESARE AMBESI (n. 1931), già docente di semiotica e storia
dell’arte in scuole di specializzazione superiore, è direttore
editoriale di Atrium, Trimestrale
di studi umanistici e metafisici. Tra i suoi volumi si ricordano qui: L’enigma dei Rosacroce (1990), I maestri del Tempio (1995), Il Panteismo (2000), Nella luce di Mani (2007), Il labirinto (2008). Numerosi i suoi
contributi a importanti opere enciclopediche o collettive. |