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DAVID NAPOLITANO

RACCONTI RUSSI
Prefazione di Lia Bronzi

F.to 14x21 pp. 80, Euro 10,00
(Ed. 03/2012) Cod. ISBN 978-88-6273-404-2

 

IL TESTO E L’AUTORE

  La raccolta Racconti russi di David Napolitano è caratterizzata da una narrazione eterodiegetica, in quanto il punto di focalizzazione della stessa si sposta, più volte, da un personaggio all’altro, secondo una sequenza perfettamente simmetrica e tecnica complessa, ma efficacissima per l’economia narrativa degli stessi racconti, donando loro unità, mentre la ricerca tematica va integrata per piani d’indagine che implicano risonanze profonde di carattere psico-analitico, antropologico e storico-culturale (…) Ed è così che fluiscono esplicativi titoli atti a cogliere l’unicità di ciascun momento di vita e la singolarità di ciascuna situazione umana, che testualmente recitano: “Un’insolita notte di novembre”; “Alla pensione bianca”; “La moglie dell’usuraio”; “La figlia del becchino”; “L’ispettore sanitario”; “Ac veluti folia arentis liquese corollas”. Tutti titoli “Mantra”, capaci di evocare: tempi, luoghi, persone che sono eredità di pienezza, di nostalgia per esperimere la propria visione della realtà, dove è presente una tenue ironia, ossimoricamente drammatica, che permea l’intera narrazione, anche per la presenza-assenza della morte, a vario titolo, percepita più o meno velatamente in tutti i racconti. (…) Il gioco di Napolitano è sottile e sa suscitare un intenso senso di esistenza ed una particolare carica di pathos, pur nello sporgere l’anima al vento, divenendo testimonianza totale di vissuto reale.
                                                                          
dalla prefazione di Lia Bronzi

 

  DAVID NAPOLITANO è poeta e musicista ed  esercita la professione di architetto, proseguendo lo studio, in particolar modo nel campo dell’arte sacra, dell’applicazione della dottrina armonica all’architettura e della filosofia neoplatonica. Membro della Società di Studi Antichi di Serbia, partecipa annualmente ai Convegni internazionali di Belgrado e Sremska Mitrovica, stringendo saldi rapporti con membri della Chiesa Ortodossa. Dal gennaio 2006 è architetto della Comunità Religiosa Islamica italiana, progettando la moschea Al-Wahid di Milano. Dal 2009 è architetto della Comunità Islamica di Firenze e Toscana, con l’incarico di progettare la moschea Al-Taqwa di Firenze. Combinando il proprio lavoro con l’impegno sociale e culturale, è particolarmente attivo nel dialogo interreligioso. Fin da giovanissimo affianca alle sue attività una costante produzione poetica e letteraria. Ha pubblicato: Delle cinque specie degli intercolumni, in L’uomo del Rinascimento, Catalogo della mostra albertiana di Palazzo Strozzi, Firenze 2006; I principi armonici dell’Architettura tradizionale, negli Atti del Convegno internazionale “European ideas, ancient civilization and serbian culture”, Belgrado 2008; Il simbolismo della cupola, negli Atti del Convegno internazionale “Ancien world, european and serbian scholarship”, Belgrado 2009; Sul sistema proporzionale del De Re Aedificatoria, negli Atti del Convegno internazionale “Ancien culture, european and serbian heritage”, Belgrado 2010; L’ordine architettonico come espressione del logos, negli Atti del Convegno internazionale “Antiquity and modern world: religion and culture”, Belgrado 2011; Classicità nel mondo anti-tradizionale europeo: la chiesa ortodossa di Parigi e la facciata di san Lorenzo a Firenze, negli Atti del Convegno internazionale “Antiquity, modern world and reception of ancient culture”, Belgrado 2012.