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ELIO MENNELLA

EPPUR SI MUOVE
IL SANTO UFFIZIO CONTRO
GALILEO GALILEI

F.to 16x24 pp. 152, Euro 15,00
(Ed. 03/2012) Cod. ISBN 978-88-6273-410-3

 

IL TESTO E L’AUTORE

  La sentenza del Tribunale dell’Inquisizione, che nel 1633 condannava Galileo e la sua opera come vehementemente sospetta d’heresia, è stata a lungo il cavallo di battaglia del libero pensiero contro l’oscurantismo ecclesiastico. Il Dialogo sui massimi sistemi, che i nemici di Galileo definirono più esecrando e più pernicioso per la Chiesa delle scritture di Lutero e di Calvino, è rimasto d’altra parte una pietra miliare nella storia e nel progresso della scienza. Si può dunque ritenere che il pensiero e le gerarchie religiose abbiano grossolanamente sbagliato in quell’occasione, condannando il pensiero scientifico per timore che la scienza sconfiggesse la religione? La risposta non è così ovvia come può sembrare...

 

  ELIO MENNELLA è originario di Torre Annunziata (NA), dove ha vissuto e lavorato fino al 1998; è laureato in Materie Letterarie ed in Scienza dell’Educazione (Pedagogia). Nel 1972 fu ammesso alla Loggia Massonica della sua città natale “I Figli del Vesuvio” e per la sua lunga militanza nell’Istituzione Massonica ama definirsi “massone bianco per antico pelo”. Da sempre appassionato cultore dell’Umanesimo e del Classicismo, dopo una venticinquennale parentesi quale funzionario amministrativo del SSN, una volta in quiescenza, è ritornato a tempo pieno ai suoi prediletti studi umanistici e classici, circondato e completamente assorbito dai suoi diletti nipotini Carmine, Elio, Federico e Francesca. Insieme al suo fraterno amico Antonio Silvestre, ha pubblicato un interessante saggio intitolato Gli eredi dei Templari - Il percorso della Massoneria scozzese dal 1° al 33° grado, edito da Bastogi.

Sempre per Bastogi ha recentemente pubblicato Io ho nome Jordano, un saggio sulla vicenda umana ed intellettuale di Giordano Bruno. Attualmente vive a Silvi Marina, in provincia di Teramo.