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TINA PEPE

ERO UNA PICCOLA ITALIANA
Romanzo

F.to 14x21 pp. 114, Euro 12,00
(Ed. 07/2012) Cod. ISBN 978-88-6273-437-0

 

IL TESTO E L’AUTRICE

  Durante il Fascismo, come si sa, le ragazzine venivano chiamate “piccole italiane” come la protagonista di questa storia.
  
Ma non facciamoci fuorviare dal titolo del romanzo che vuol essere solo un riferimento temporale e ambientale.
  
In realtà la “piccola italiana” di questo racconto non era entusiasta o consenziente essendo, come diceva sua madre, “un po’ ribelle e contestatrice”, perché non accettava il costume e la mentalità corrente.
  
Per cui il suo atteggiamento risulta, nel corso delle vicende narrate, piuttosto critico e indipendente dalla morale comune che obbligava a ruoli marginali e convenzionali.

  Abbiamo così, nello svolgersi delle vicende vissute dalla protagonista, una figura femminile che riesce ad acquistare una sua piena consapevolezza e maturità, fino all’incontro a lungo atteso e ormai quasi insperato.

 

  TINA PEPE nasce nel borgo antico di una piccola cittadina pugliese, ma attualmente vive in Calabria.
  
Insegnante di scuola elementare, ha scritto numerosi testi teatrali e racconti, ideato e realizzato coreografie e scenografie per la scuola su brani musicali di autori classici e moderni.
  
Tuttora inedite le sue poesie, alcune delle quali vincitrici in concorsi di poesia a tema.
  
Ero una piccola italiana è il suo primo romanzo edito.