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GENNARO CESARO

BENEDETTO CROCE
in pace, in guerra e in amore

F.to 16x23 pp. 114, Euro 15,00
(Ed. 11/2012) Cod. ISBN 978-88-6273-439-4

 

IL TESTO E L’AUTORE

  Scopo essenziale di questo libro è quello di ovviare alle numerose lacune e omissioni, volontarie o involontarie, che caratterizzano negativamente gran parte delle biografie crociane in circolazione. Infatti, qui sono proposti eventi, personaggi e situazioni relativi alla vita di Benedetto Croce inediti, o scarsamente conosciuti. Il circostanziato allestimento di questo materiale storico e biografico è stato effettuato sulla scorta di lunghe e pazienti ricerche, il cui fine ultimo non può che essere, come si diceva, l’accertamento di talune verità e situazioni rimaste a tutt’oggi ignote, od occultate ad usum delphini.

 

  Nato a Sorrento, GENNARO CESARO è uno studioso e un saggista assai stimato nell’ambito delle letterature europee (Rapporto segreto sulla cultura europea). Importante l’opinione che Montanelli aveva dello scrittore, da lui indicato come punto di riferimento per nuove formule critiche su inedita metodologia. Sulla letteratura italiana contemporanea Cesaro ha scritto, tra altre testimonianze, Due del Novecento (1964), Dossier Montanelli (1973), Dossier Pasolini (1976) e L’ultimo ballo di Giulia Sedowa (1988); di altrettanto rilievo l’osservazione analitica circa la cultura novecentesca napoletana (Cultura e società a Napoli, 1981; Luci su Napoli, 1993, antologia ragionata ad uso scolastico avanzato); nel 2003 escono inoltre due importanti volumi: L’oro del Sud (Pironti), la prima importante sistemazione della letteratura meridionale del XX secolo e lo studio su Carlo Scarfoglio e Mussolini (in “Nuova Antologia”, Le Monnier). Critico, dunque, ma con uno sguardo attento ai paesaggi storici dell’offerta letteraria. Cesaro è stato anche il traduttore del Pinocchio di A. Tolstoj. Recentemente gli è stato assegnato il premio Città di Caserta per alti meriti culturali e il riconoscimento non ha certo dimenticato le significative collaborazioni che Cesaro ha riservato a prestigiose riviste quali Belfagor, L’approdo, Idea, Labor e Carte vive, oltre naturalmente alla trentennale collaborazione alla  “Nuova Antologia” di Firenze.”