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ALDO PEZZANA

GLI UOMINI DEL RE
Il Senato durante e dopo il fascismo
Prefazione di Aldo A. Mola


F.to 16x23, pp. 164, L. 20.000 Euro 10,33
(Ed. 11/2001) Cod. ISBN 88-8185-417-1

 

IL LIBRO E L'AUTORE

  Il Senato del Regno e le sue vicende durante il fascismo e sino alla Costituzione repubblicana sono state poco studiate dagli storici di tutte le tendenze. I suoi archivi, nonostante il Senato della Repubblica abbia avuto a lungo per presidente un eminente storico quale Giovanni Spadolini, attendono ancora una sistemazione e uno studio organico. Ciò ha verosimilmente una motivazione politica. Legato alla Corona, alla quale quasi tutti i suoi membri rimasero fedeli nelle vicende fra il 1943 e il 1946, il Senato fu colpito dall’ostracismo della Repubblica sociale – uno dei cui primi atti fu la sua soppressione – e da un’epurazione antifascista, che portò alla dichiarazione di decadenza della maggior parte dei suoi componenti, alla quale pose sì rimedio la Corte di Cassazione, ma quando, con la proclamazione della Repubblica, la sorte del Senato del Regno era ormai segnata.
  Aldo Pezzana colma questo vuoto con una ricerca storica e giuridica, nella quale dimostra come anche durante il fascismo, con il quale mai si identificò, il Senato continuò a rappresentare non solo i ceti dirigenti, ma anche la società civile e la cultura dell’Italia, cercando di conservare nei limiti del possibile le tradizioni dello Stato liberale.
  L’autore ha, per la prima volta, ricostruito in forma sintetica le vicende personali di tutti i senatori in carica al 25 luglio 1943.
  L’ultimo capitolo è dedicato alla Consulta dei Senatori del Regno, organismo sorto nel 1955 per volontà dei senatori superstiti, con approvazione di Umberto II, allo scopo di conservare anche nella Repubblica le gloriose tradizioni del Senato del Regno.

  ALDO PEZZANA è nato a Vercelli nel 1928 da antica famiglia piemontese, ma dal 1946 risiede a Roma. Ha percorso una lunga carriera nell’amministrazione dello Stato, che ha lasciato nel 2000 con il titolo di presidente del Consiglio di Stato. Dal 1959 è libero docente di diritto romano nell’Università "La Sapienza" di Roma. Da alcuni anni insegna storia degli ordinamenti degli Stati italiani nella Facoltà di Scienze Politiche della Libera Università S. Pio V. È autore di numerose pubblicazioni giuridiche e storiche. Dal giugno del 2001 è presidente nazionale dell’Associazione delle Dimore Storiche Italiane.