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ANNA MARIA BRACALE CERUTI

FINO A BABILONIA
(per due voci)
con traduzione francese a cura
dell'autrice e di Jean Jacques Meric
Prefazione di Sandro Allegrini

F.to 14x21, pp. 48, Euro 5,00
(Ed. 09/2004) Cod. ISBN 88-8185-690-5

 

IL TESTO E L'AUTRICE

  Babilonia, l’antica capitale della Mesopotamia, Baghdad, città che fu tappa obbligata per i viandanti che percorrevano la via della seta, e l’Iraq contemporaneo hanno ispirato questo poemetto in cui si contrappongono due mondi: uno reale, tragico, di oggi, l’altro fantastico, appartenente ad un passato favolistico, lo sguardo rivolto alla poesia araba di ieri.

  Fino a Babilonia di Anna Maria Bracale non solo è stupendamente letterario, ma anche musicale per lo strappo doloroso che rompe la levità della favola, che ne sanguina. Cadono i luoghi comuni, resiste, sì, il sogno, ma quasi ferito a morte. Nel testo c’è questo contrasto tra l’antico e l’attuale, tra la bellezza decantata ed il viscido odio, perché nessun animale sa essere così cattivo come la creatura umana. Non ci sono guerre in nome di Dio, né da una parte né dall’altra.
  Grazie alla forza della poesia Fino a Babilonia tenta, con una ricchezza d’immagini seducenti, la fuga da una realtà chiaroscurata di bene, ma soprattutto di male per approdare ad un altrove che consenta ancora di sognare, o ‘in terra benedetta e felice’ dove l’uomo fu attratto da cupola stellata oasi e promessa a umana inquietudine.
                                                                                  Maria Grazia Lenisa

  ANNA MARIA BRACALE CERUTI è saluzzese di nascita e vive a Torino. Laureata in lingue e letterature straniere, ha insegnato inglese in Istituti Superiori e ha fatto l’accompagnatrice di viaggi. Ha studiato pianoforte.
  Scrittrice di favole e racconti, predilige la poesia. La sua prima raccolta È Focolare il Tempo è degli anni ’70, così pure l’inclusione nell’antologia I Poeti scelti a cura di Davide Lajolo. Nel 1980 è membro della Società di Poesia (Guanda). È stata socia del Centro Internazionale E. Montale. È presente in numerose antologie e riviste letterarie.
  Sue poesie sono state tradotte in inglese, francese, russo, rumeno, ceco, e alcuni poemetti sono stati rappresentati. Per la sua produzione poetica le è stato conferito il Premio speciale "Josef Liboslav Ziegler" della Repubblica Ceca (Praha, 2004).
  In poesia ha pubblicato: Sconosciuti naufraghi (Bologna, Seledizioni, 1981); Per amore di fuga e contrappunto (Forlì, Forum, 1984); Lapsus Calami (Brindisi, L’eco di Brindisi, 1992); La Città delle Comete (Foggia, Bastogi, 1998); Arcipelago.www (Torino, Zedde Editore, 2000); Cantata sacroprofana in Anno Domini 2000 (Torino, Zedde Editore, 2000); L’affondamento del Kursk (Torino, Zedde Editore, 2001); Dal cuore della Terra (Torino, Zedde Editore, 2003), presentato al Salone del Libro di Torino, maggio 2003; Poesie (Torino, Zedde Editore, 2004).
  Il critico Sandro Allegrini ha scritto i saggi Modernità e lirismo nella poesia di Anna Maria Bracale, e ‘Lapsus Calami’: dichiarata eversione degli stereotipi letterari. È inclusa nelle collezioni di saggi La Poesia femminile in Italia di Vittoriano Esposito (Foggia, Bastogi, 1997) e Poeti italiani verso il nuovo Millennio di Dante Maffia (Universitas, Collana di studi e testi diretta da Dante Maffia e Luigi Reina, Edizioni Scettro del Re, Roma 2002).