Brandelli di paesaggio", paesini caratteristici, case ormai macerie e altre da costruire e ancora sabbia, canne vacillanti, tramonti mai visti che colorano la "brulla terra modicana" ed una poesia celestiale, "come una musica".
L’autore raggiunge in "Scogli" una purezza lirica senza confini, unita a scorci di realismo e di infinita dolcezza. Si erge a "sottile fibra dell’universo" nel ricordo di sorrisi ormai perduti, in attesa di ascoltare "storie di vita", di allontanare irraggiungibili chimere.
È "poesia dei ricordi" evocata dal profumo del mare su una battigia che è sempre la stessa.
Dietro, le "impronte di un uomo" su una terra siciliana che non conosce tempo.
Le novità strutturali presenti in molte sezioni conducono il lettore in un piacevole gioco di specchi, in una ragnatela densa di immagini.
Attualità e mito, realtà e paradosso si fondono per farsi "fremente attesa" e, come un’Eco, rimbomba l’infelice storia del cantore di cetra ed Euridice e quella speranza che Orfeo non si volti e non la perda per sempre.
Alle scene di nascita dei Giganti umanizzati con i loro dubbi, le loro paure, con i loro stornelli, si alternano frammenti di vita, memorie, desiderio di dimenticare chi si è tanto amato e ha comunque lasciato in noi un segno indelebile.
LUCA MILITELLO è nato a Morbegno (SO), ma vive a Messina da circa 13 anni. È iscritto al terzo anno della Facoltà di Lettere e Filosofia (indirizzo Lettere Classiche).
Ha pubblicato nel marzo del 2005 una raccolta di liriche intitolata Quadrifoglio che contiene poesie dell’adolescenza.
La nascita dei giganti è frutto delle esperienze maturate in un breve soggiorno a Modica (RG) all’inizio di questo stesso anno.