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FRANCESCO P. MAULUCCI VIVOLO

IL PROCESSO DI GIUSTA
Romanzo storico archeologico

F.to 14x21, pp. 176, L. 25.000 Euro 12,91
(Ed. 4/2000) Cod. ISBN 88-8185-259-4

 

IL LIBRO E L'AUTORE

  In procinto di matrimonio Caio Petronio Stefano, un possidente di Ercolano, richiama dai suoi fondi in Numidia la bella schiava di nome Vitale destinata, quale dono di nozze, a Calatoria Temide.
  Durante il viaggio di ritorno in patria, nella primavera del 61, Vitale ha casualmente un compagno di eccezione: l'Apostolo Paolo diretto a Roma. Affascinata dai suoi discorsi, ella si converte al Cristianesimo; ma qualche tempo dopo rimane incinta, probabilmente di qualcuno di casa Petronia, e mette alla luce una bimba, cui viene imposto il nome di Giusta.
  Nello stesso tempo Vitale è stata affrancata, ma coi soldi di chi? E la piccola Giusta è nata prima o dopo di quell'evento? Se prima, è nata schiava; se dopo, è un'ingenua, cioè una donna libera e con i diritti di piena cittadinanza.
  La bimba rimane per qualche tempo in casa di Petronio Stefano che la tiene "come una figlia" ma poi costui muore. Vitale, denunziata dalla ex padrona, è coinvolta nella "persecuzione" di Nerone, fuori Roma, e di lei si perdono le tracce.
  L'"orfana" Giusta, aiutata da un tutore, intenta un processo contro Calatoria che vorrebbe, come minimo, ridurla all'antico obsequium, onde accaparrarsi gli averi di Petronia Vitale.
  È questa, in breve, la trama di un libro che si profila come il romanzo archeologico più bello del mondo, in cui Francesco Paolo Maulucci Vivolo, già dipendente per oltre un decennio della Soprintendenza Archeologica di Pompei ed autore di originali libri sugli scavi, sfodera la sua vena di scrittore-poeta divenuto archeologo-pompeianista. Nelle sue mani la fonte del romanzo, le tavolette cerate di Ercolano, universalmente note, diventano uno strumento di lettura e un'occasione per portare alla ribalta la vita giornaliera di Ercolano e Pompei prima che l'eruzione del 79 d.C. le cancellasse dalla faccia della terra.
  Sfilano così sulla passerella del romanzo, tutti storicamente e archeologicamente documentati e documentabili con la puntigliosa precisione di un grande ricercatore storico-scientifico, persone, eventi ed antiche dimore, in un intreccio dove tutto si colora di giallo e dove tutto rimane definito ed indefinibile insieme, perché gli eventi precipitano uno dopo l'altro fino a quello definitivo della terribile eruzione del 79 d.C.
                                                                           Ida Carbone

  FRANCESCO PAOLO MAULUCCI VIVOLO è nato ad Accadia (Foggia) il 13 maggio 1947. Ha studiato Lettere classiche a Bari e si e specializzato in Archeologia cristiana a Macerata. Nella città marchigiana, quale ricercatore storico-scientifico alle dipendenze del Ministero per i Beni e le Attività culturali, ha portato alla luce migliaia di atti inediti di casa Leopardi, la cui pubblicazione (Mia savia et amorosissima donna, Napoli, 1987) lo ha imposto all'attenzione di critici e studiosi.
  Prima di trasferirsi a Foggia, dove attualmente risiede e lavora nella Soprintendenza Archeologica della Puglia come direttore del settore post-classico, ha lavorato per oltre un decennio negli scavi di Pompei, su cui ha pubblicato molti dei suoi libri che circolano, in varie lingue, in Europa e fuori.
  I grossi impegni di lavoro, con la direzione di numerose campagne di scavi in provincia di Foggia, accompagnate da notevoli scoperte archeologiche (tra le altre, il probabile luogo del martirio di San Potito a Faragola di Ascoli Satriano, con la relativa basilica e la città antica), non lo hanno distolto dai sui studi pompeiani, il cui pregio è quello di sciogliere anche i dati più scientifici o inediti in una sorta di prosa d'arte che si presta ad ogni forma di lettura e di studio.
  Tra i suoi libri più belli: Elpis ovvero Domani sorgerà il sole (poesie), Foggia, 1969; Sulla collina e al di là dal fiume (romanzo), Napoli, 1975; Padre Pio e San Giovanni Rotondo (guida storico-artistica), Napoli, 1987; Pompei (guida archeologica), Napoli, 1987; Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Napoli, 1988; Gli ultimi giorni di Pompei (guida archeologica degli scavi a fumetti), Napoli, 1990; E l’acqua zampillerà dal deserto (testimonianze giudaiche e cristiane a Pompei prima del 79), Napoli, 1990; Pompei: i graffiti figurati, Foggia, 1993; Prima dell’albeggiare (poesie), Foggia, 1994. Pompei: i graffiti d’amore, Foggia, 1995.
  Il Processo di Giusta è dunque il frutto di chi, dimorando per anni, come Maulucci, all'interno di Pompei antica, ha imparato ad ascoltare il battito, che ancora pulsa, della città dissepolta.