e-mail: bastogi@tiscali.it


 

SERGIO PIANE
IPPOLITO SPADAFORA

LA MASSONERIA A PISA
DALLE ORIGINI AI PRIMI DEL NOVECENTO

F.to 17x24, pp. 264, Euro 15,00
(Ed. 02/2006) Cod. ISBN 88-8185-852-5

 

IL TESTO

  Non sarebbe possibile scrivere la storia anche recente della Toscana, se si ignorasse il contributo dei Massoni. È sufficiente guardarsi intorno: dalla toponomastica delle città toscane, molte strade sono dedicate a Massoni per il contributo che hanno dato alla società, alla sempre maggior frequenza di commemorazioni di personaggi, autorevoli per il loro ruolo politico o sociale o culturale, in cui siamo chiamati ad illustrare la loro dimensione massonica. Ciò non deve far meraviglia perché la Massoneria toscana ha sempre fornito una parte significativa della classe dirigente.
  Ed anche nell’immediato dopo guerra fra le forze partigiane e fra coloro che reggeranno le sorti di molte comunità toscane, troviamo giovani e meno giovani, alcuni dei quali busseranno alle porte della Massoneria a conferma di una continuità ideale, di una identità di valori fra resistenza e Massoneria, fra antifascismo e amore per la libertà. Ed anche quando l’appartenenza alla Massoneria ha procurato discriminazione ed ostilità (purtroppo in Toscana anche in tempi recenti), non hanno mai avuto dubbi su quello che doveva essere il loro dovere: prodigarsi per gli altri, cercare di dare un contributo alla società, mettere a disposizione della comunità le capacità professionali, lottare per quegli stessi ideali per i quali scelsero la lotta partigiana, la libertà e la lotta alla discriminazione.