e-mail: bastogi@tiscali.it


 

ROBERTO VIGNOLI

IL SOFFIO SULLA SPALLA

romanzo

F.to 14x21, pp. 96, Euro 9,00
(Ed. 04/2006) Cod. ISBN 88-8185-865-7

 

IL TESTO E L'AUTORE

  Nelle prime pagine dei classici del poliziesco siamo da tempo abituati a imbatterci in un cadavere. In "Il soffio sulla spalla" la vittima, anzi le vittime, sono invece i quadri di un pittore contemporaneo. A innescare l’intreccio, movimentato da svolte a sorpresa, è un episodio che ha per teatro la Galleria d’Arte Moderna di Roma. Nel corso dell’inaugurazione di una mostra celebrativa di un pittore recentemente scomparso, una donna irrompe tra la folla sparando sulle tele esposte. E’ l’inizio di un romanzo del più nobile genere del giallo: quello che non si affida solo a una trama ben costruita ma intende indagare, attraverso l’azione del suo protagonista – in questo caso il giovane vicecommissario Giulio Martinelli alla prima inchiesta – nelle pulsioni e nei sentimenti delle persone, metterne a nudo ambizioni e meschinità, rancori consolidati e passioni non contenute.
  La conclusione è scopertamente simbolica. La realtà che ci circonda va analizzata e interiorizzata per riuscire a comprendere il senso della vita.
  Roberto Vignoli come ha dimostrato nel precedente "Il lampadario nell’anello di fumo", ha uno stile terso e conciso, un temperamento analitico e sensibile che lo porta a interpretare con occhio malizioso e distaccato stati d’animo e situazioni fino a farne risaltare il senso riposto e a volte la loro stessa assurdità. Un romanzo a tasselli, complesso e intrigante, dal solido impianto narrativo, di raffinata introspezione, non privo di illustri ascendenze letterarie: Maupassant, Wilde, Bulgakov. Un romanzo che ancora una volta è la palpabile dimostrazione di come un giallo possa essere la chiave giusta per la conoscenza della realtà e dell’ambiente che ci circonda.
                                                                                      Roberto Bonchio

  ROBERTO VIGNOLI nasce a Roma nel 1958, ma è di origini toscane. La sua attività di fotografo ha sempre lasciato spazio alla passione per la letteratura e ha pubblicato articoli, recensioni racconti e poesie per molte testate italiane; ha tradotto dal francese la "Storia dell'etnologia" di Jean Poirier per i tipi della Lucarini, e ha già pubblicato un romanzo poliziesco (per questa stessa collana) dal titolo "Un lampadario nell'anello di fumo". Dal 1986 lavora all'Ufficio fotografico dell' "Espresso".