|
IL LIBRO E L'AUTORE
Questo romanzo vuole essere un tentativo di scavare la vera natura dell’uomo, un guardare dentro al di là degli schemi precostituiti.
Si dipana così una storia apparentemente semplice ma dal profondo senso della memoria.
Una memoria che non intristisce l’animo ma istiga a vivere con pienezza la quotidianità.
Un interrogativo antico su quale sia il senso della vita nella nostra organizzazione sociale, dove ormai sembrano persi di vista valori che nei secoli hanno seguito e indirizzato l’agire dell’uomo.
Il protagonista è Guido, ma le figure che meglio sono caratterizzate e che più rimangono scolpite nella mente sono tutte femminili.
L’ambientazione in un borgo fascinoso, Bolgheri, fuori dal tempo, dà i connotati di una favola, ma l’incanto viene ripetutamente rotto dai continui riferimenti all’oggi, alla quotidianità.
C’è una circolarità nella storia dell’uomo, proprio come la strada di Bolgheri, il tempo è una categoria della mente e le citazioni bibliche, greche, latine, etrusche, medievali fanno tutt’uno coli la storia di Guido: il passato e il presente si toccano per creare il futuro.
MARCELLO SLADOJEVICH, nato a Cavriglia, Arezzo, maturità classica, laurea in legge, ha svolto studi teologici presso la Pontificia Università Gregoriana; giornalista direttore di alcune testate a tiratura nazionale, fra cui "The Professional Competence" ed "Oficinae". Attualmente è dipendente ufficio legale Enel. Ambientalista convinto, ha fondato insieme all’on. Gianfranco Merli il Movimento Azzurro.
Vive in campagna sulle colline fiorentine con la moglie, due figlie e due bassotti tedeschi.
Ama il giardinaggio.
|