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EFISIO CADONI

NOVISSIMA UNA
Prefazione di Franco Fresi
Postfazione di Francesco Carlini

F.to 14x21, pp. 120, L. 16.000 Euro 8,26
(Ed. 7/2000) Cod. ISBN 88-8185-285-3

 

IL LIBRO E L'AUTORE

  Efisio Cadoni anche quando scherza in realtà fa sul serio. Sotto l’ironia e il gioco, l’apparente bonarietà e la spensieratezza, vi sono riflessioni e sentimenti forti che non si possono celare. Il poeta, infatti, è come "l’oracolo del chiostro/ a cui nessuno crede" ("Il poeta"). Per questo, all’inizio, è meglio buttarla a scherzo, in ballate e filastrocche. Poi però, quando si richiude in se stesso, recupera in pieno la sua dimensione in un dire e in un ascolto interiore che lo porta ad approfondire i temi fondamentali dell’esistenza, dal mistero della vita e della morte ai mali che affliggono il mondo, ai quattro lati della terra.
  C’è allora nel poeta un’arsura che non è sete, ma desiderio dell’anima. La riva del Lete è limite, barriera, discrimine tra il reale e il possibile, dove forse può svelarsi il mistero dell’universo che ci condiziona, ci illude e ci dà tormento.
  Cadoni vorrebbe abbeverarsi e specchiarsi insieme, come Narciso, perché è attratto dall’ignoto, ha sete di conoscenza: "La tua luce/ non l’acqua o il fuoco/ questa mi seduce" ("Fonte Lucifero"). Figlio del dubbio, spera comunque di poter lasciare un’impronta, il segno del suo passaggio. E intanto il sole, dopo l’eclissi, ancora tornerà a splendere.
                                                                       Angelo Manuali

  "…Un delizioso, raffinato omaggio ad un Amore che resiste all’usura del tempo, tenero controcampo dei nevrotici e po’ squallidi rituali erotici della voga contemporanea".
                            Commissione Premio "Tiscali" di Dorgali

  "…Un simpatico e originale divertissement, condotto d’altra parte con matura sensibilità linguistica e metrica, testimonianza di un impegno non occasionale di far poesia".
  Commissione Premio "Aldo Spallicci" di Castrocaro Terme

  "…Penetra in tal modo la magia del canto: di un tristissimo canto di morte o di una moderna trenodía".
                                     Commissione Premio Città di Sanluri

  "Con molto piacere leggo le sue poesie, che a me paiono davvero e egregie per profondità di concetti e per rigorosa inventività di linguaggio e di ritmo…".
                                                      Giorgio Bárberi Squarotti

  "Sono sempre più ammirato di questa tua bella maturità di poeta, che hai presto raggiunto costruendoti un tuo linguaggio e uno stile personalissimo. Mi piace anche molto – devo o dirti – questo tuo svariare di temi (dal religioso al giocoso, per dirne i due estremi) reso possibile da una fertile invenzione a tutti i livelli come se ormai fossi, come sei, un gran maestro di cerimonie che ha imparato da un pezzo i trucchi e i segreti del mestiere…".
                                                                    Angelo Múndula

  "…le poesie danno subito l’impressione di una tale ricchezza e generosità di linguaggio da lasciare il lettore ammirato. E ricchezza anche di fantasia di temi e di novità di accenti… Il segno forte, il peso della parola come della pietra sono il Suo vocabolario e lì il lettore dovrà cercare e trovare il senso del Suo lavoro…".
                                                            Giuliano Manacorda

  "…incalzante parata di immagini trasgressive, di umori fervidi, di folgorazioni soavi".
                                       Commissione Premio Città di Rúfina

  EFISIO CADONI è nato a Villacidro il 14 luglio del 1943. Pittore e scultore, è presente in alcuni Musei (Tertenía-NU, Luzzara-RE, Lauro-SA, L’île de France, Viq-Paris) e in molte collezioni pubbliche e private.
  Ha pubblicato Eden e oltre (1966), Il sapienziale (1967), Lenípolis (1985), Poesíe da appèndere (1997) e le poesie satiriche Caricature in punta di penna (1998). Altre pubblicazioni: Storia ipotètica di un santo illustre sconosciuto nel paese delle streghe (1976), A parole - Storia del paese d’ombre (1988), Sisinnio di Leni - L’uomo chiamato cigno (1993), Un "hibou" dal volo d’aquila (con M. Contu, 1994), Se la parola è una pietra (con Aa.Vv., 1995), All’ombra di Monte Granàtico, Iª e IIª ed. (1998). Di prossima pubblicazione Duemila anni d’Arte sacra nelle Chiese della Sardegna, Diòcesi di Ales-Terralba e Mille e una voce - I topònimi villacidresi e le passeggiate ecològiche nei luoghi del mistero. Ha curato la riedizione di Favolas di Bernardu de Linas (1989), Villacidro di Salvatore Manno (1991) e la traduzione e il commento di Unu brutt’animali di Bernardu de Linas (1991).