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ANTONIO GUIDA

La Crittografia Mistica di
”S. MARIA DI STIGNANO”

in agro di SAN MARCO IN LAMIS (FG)

F.to 21x23, pp. 112, Euro 18,00
(Ed. 05/2008) Cod. EAN/ISBN 978-88-6273-071-6

 

IL TESTO E L’ AUTORE

  È da anni che Antonio Guida insegue il sogno di incidere parole nuove su tracce antiche; di dire e scrivere qualcosa di critico, e allo stesso tempo scientifico, su “S. Maria di Stignano”. Da quando Guida iniziò a scrivere di Stignano e ad approfondire lo studio di quel tempio molto, anziché recuperato, è stato “cancellato”: dai rocchi e capitelli esterni al pavimento della chiesa, dalla tela dell’altare di S. Diego alle testimonianze accumulate intorno al chiostro. Molti segni si son persi, nel passato del tempo Eppure il portale, la facciata e altri impianti stinianensi sono scrigno di misteri tutti da studiare e interpretare, “crittografia mistica da decifrare”. Non a caso si ritiene che Stignano possa, eventualmente, collegarsi alla varia natura e architettura mistico-esoterica che s’interseca linearmente e “costituisce simbolicamente un continuum con altre costruzioni coeve disseminate per la Puglia”, a nostro avviso, anche templari (da San Leonardo di Lama Volara fino all’ottagono di Castel del Monte) subendone coordinate alchemiche e astrologiche

 

  ANTONIO GUIDA è nato a San Marco in Lamis, sul Gargano, nel 1945. Qui vive e coltiva la sua passione per la ricerca. Da anni collabora a riviste e giornali che si interessano di Storia e di Archeologia. Lunghe note sono apparse in “Archeonotizie”, “Archeologia viva”, “Arte Cristiana”, “Etnostoria garganica”, “Garganostudi”, “La Capitanata”, “Opinioni Libere”, “Vicum”. Ha pubblicato nel 1989 miti e realtà archeologiche di San Marco in Lamis e nel 1999 Nella scia dei Longobardi. Giudizi lusinghieri hanno avuto anche le sue quattro raccolte di poesie in vernacolo: Lu viale, Scurre e dua, L’anne che passene, Case e cose antiche.