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ANTONIETTA PISTONE

STELLE D’ACQUA

Prefazione di Francesco Terlizzi
Introduzione di Angelo Manuali

F.to 14x21, pp. 70, Euro 12,00
(Ed. 06/2008) Cod. EAN/ISBN 978-88-6273-080-8

 

IL TESTO E L’ AUTRICE

  Questo secondo lavoro di Antonietta Pistone si presenta con tratti di forte originalità rispetto alla prima opera “Autunno lento”, nella quale la sorgente e l’intima ispirazione poetica erano rappresentate dalla “incapacità” della poetessa di piegare la propria passionalità, le ragioni del cuore, forti e prorompenti, ad un desiderio, frustrato, di ordine e compostezza spirituali.
  In “Stelle d’acqua” tale frustrazione, che nel precedente volumetto ha generato versi di profonda bellezza, si dipana in una creazione poetica che non ha nulla di consolante, perché è uno scavo nel sé, un bisogno di penetrare i segreti dell’assoluto, un colloquio intimo che, toccando le corde più recondite della propria interiorità, si realizza in una profonda e sofferta meditazione sul dolore e nel tentativo di metabolizzarlo, in quanto sentito come anima del mondo e anima del proprio essere.
  Questa esasperazione del conflitto che l’autrice sente in sé, tra il dolore sempre risorgente nelle parole e nel cuore delle cose, e l’anelito di sublimarlo nella pace riposante, genera una raccolta di poesie fortemente legate tra loro, con versi di icastica pregnanza, un lirismo ora asciutto e sfrondato, ora più ridondante, ora venato di crepuscolarismo, ora “forte” sino a rasentare il grottesco.
                                                                                          Francesco Terlizzi

 

  ANTONIETTA PISTONE è nata a Foggia, dove risiede e lavora in qualità di docente di Storia e Filosofia presso il Liceo Scientifico G. Marconi. È giornalista pubblicista e scrive per il “Provinciale” e per il periodico locale “Foggia e Foggia”.

  Stelle d’Acqua è il suo secondo lavoro di poesie, dopo Autunno Lento, pubblicato presso le Edizioni Del Rosone di Foggia, nel mese di Gennaio 2003. Con la sua prima raccolta lirica, la poetessa ha vinto il secondo premio del Concorso Internazionale di poesia Emily Dickinson, patrocinato alla sua nona edizione dall’omonima associazione culturale nella città di Napoli, durante l’anno 2006. Queste le motivazioni del premio che le è stato attribuito:

  “Da una goccia di sole, l’eternità di un coro costituito dagli angeli nel silenzio, irrompe il grido dell’autrice, che mira a ridare attraverso la poesia, vita al padre, voce all’amore, riverberi di luce all’anima offuscata dalla sofferenza. E perciò, se è vero che nella poesia “Oblio” conclude con “nel fondo dei pensieri grandeggia la morte…”, è anche vero il contrario, essa viene esorcizzata ed a tutto vantaggio della vita. La precarietà, poi, che è parte essenziale dell’universo poetico degli autori di tutti i tempi, nei versi di Pistone assume un ruolo determinante, quello di un’anima raccolta su se stessa per respirare e crescere. I versi della raccolta rispondono al sentimento in maniera asciutta, anche se talvolta emerge un certo pudore di fronte al sopraggiungere improvviso di trasalimenti o di scoperte che sono appannaggio dello scorrere della vita. Ad maiora…”.

  Alcune delle sue poesie sono state pubblicate sull’antologia letteraria “Premi di Pagine”, per l’omonima casa editrice di Roma, nell’anno 2006.