|
e-mail: bastogi@tiscali.it |
|
|
ANGELO GUALTIERI ISTANTANEE La
Juve, i media e Calciopoli F.to 17x24, pp. 160,
Euro 15,00 |
|
IL TESTO E L’ AUTORE Sono
trascorsi due anni da quando, nel maggio del 2006, scoppiò il più grande
scandalo calcistico che la gloria ricordi: Luciano Moggi diventava il mostro
da sbattere in prima pagina o la Juventust una volta di più divideva gli
italiani, in attesa di subire l'onta di una punizione esemplare ma che voleva
a tutti i costi un solo colpevole. Con ironia e lucidità, in questo libro
Angelo Gualtieri racconta Calciopoli e lancia uno sguardo sconsolato
sull'Italia intera: quella della Seconda Repubblica, diventata una copia mal
riuscita della Prima, quella dei complotti, degli scandali o dei misteri non
chiariti, quella dove chi grida più forte ha ragione anche se ha torto,
quella che - pochi ci credevano - ha, sorprendentemente, vinto i Mondiali di
Calcio. Quella che, per dirla con i versi dì Rino Gaetano, nessuno regge più
ma che tutti, in fondo, amiamo e, per questo motivo, vorremmo migliore. È la
stessa Italia che, all'indomani di Calciopoli e per quasi un anno di seguito,
tentava di interpretare, incredula e attonita, il contenuto delle
conversazioni telefoniche tra Moggi e i suoi sodali, eccitata dai media che,
tutti in coro e appassionatamente, senza averne titolo, dispensavano
moralismo a piene mani, dando rilevanza a ciò che più faceva audience a
scapito della corretta, rappresentazione dei fatti. Mentre la
“sua” Juve è sospinta all'Inferno dall'onda dall'indignazione
popolare. Angelo Gualtieri osserva, analizza, mette in fila le notizie, ne
sottolinea le contraddizioni, si arrabbia e sorride amaro. L’autore non
fa sconti a nessuno: da Massimo Moratti a Guido Rossi, da Giovanna Melandri a
Francesco Saverio Borrelli, passando per Aldo Biscardì e Pierluigi Collina,
la lista è pressoché interminabile. Non vengono risparmiati nemmeno
personaggi eccellenti della Juve che fu ed alcuni suoi fan illustri: dalla
“famigerata” Triade a Marcello Lippi, passando da Giampiero
Mughini a Lamberto Sposini. Ad uscirne con le ossa rotte, si fa per dire,
sono soprattutto i media, che hanno trasformalo il calcio, un tempo il gioco
più bello del mondo, in un orripilante mostriciattolo di fronte al quale
anche il tifoso più ostinato che non abbia smarrito il ben dell'intelletto,
prima si indigna poi, dopo aver preso a martellate il televisore, si arrende
e stacca la spina. ANGELO GUALTIERI
(anni 60), Vive e lavora a Sassuolo dove
esercita la professione di dottore
commercialista. Ha già pubblicato; Una storia sbagliata, una
rivisitazione delle vicende dell'Appennino Modenese dal dopoguerra in poi, e Pisciamoci dentro, dedicato alle disavventure della Juventus in Champions League. |