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ANGELO GUALTIERI

ISTANTANEE
DALL’INFERNO

La Juve, i media e Calciopoli

F.to 17x24, pp. 160, Euro 15,00
(Ed. 06/2008) Cod. EAN/ISBN 978-88-6273-068-6

 

IL TESTO E L’ AUTORE

Sono trascorsi due anni da quando, nel maggio del 2006, scoppiò il più grande scandalo calcistico che la gloria ricordi: Luciano Moggi diventava il mostro da sbattere in prima pagina o la Juventust una volta di più divideva gli italiani, in attesa di subire l'onta di una punizione esemplare ma che voleva a tutti i costi un solo colpevole. Con ironia e lucidità, in questo libro Angelo Gualtieri racconta Calciopoli e lancia uno sguardo sconsolato sull'Italia intera: quella della Seconda Repubblica, diventata una copia mal riuscita della Prima, quella dei complotti, degli scandali o dei misteri non chiariti, quella dove chi grida più forte ha ragione anche se ha torto, quella che - pochi ci credevano - ha, sorprendentemente, vinto i Mondiali di Calcio. Quella che, per dirla con i versi dì Rino Gaetano, nessuno regge più ma che tutti, in fondo, amiamo e, per questo motivo, vorremmo migliore. È la stessa Italia che, all'indomani di Calciopoli e per quasi un anno di seguito, tentava di interpretare, incredula e attonita, il contenuto delle conversazioni telefoniche tra Moggi e i suoi sodali, eccitata dai media che, tutti in coro e appassionatamente, senza averne titolo, dispensavano moralismo a piene mani, dando rilevanza a ciò che più faceva audience a scapito della corretta, rappresentazione dei fatti. Mentre la “sua” Juve è sospinta all'Inferno dall'onda dall'indignazione popolare. Angelo Gualtieri osserva, analizza, mette in fila le notizie, ne sottolinea le contraddizioni, si arrabbia e sorride amaro. L’autore non fa sconti a nessuno: da Massimo Moratti a Guido Rossi, da Giovanna Melandri a Francesco Saverio Borrelli, passando per Aldo Biscardì e Pierluigi Collina, la lista è pressoché interminabile. Non vengono risparmiati nemmeno personaggi eccellenti della Juve che fu ed alcuni suoi fan illustri: dalla “famigerata” Triade a Marcello Lippi, passando da Giampiero Mughini a Lamberto Sposini. Ad uscirne con le ossa rotte, si fa per dire, sono soprattutto i media, che hanno trasformalo il calcio, un tempo il gioco più bello del mondo, in un orripilante mostriciattolo di fronte al quale anche il tifoso più ostinato che non abbia smarrito il ben dell'intelletto, prima si indigna poi, dopo aver preso a martellate il televisore, si arrende e stacca la spina.

  ANGELO GUALTIERI (anni 60), Vive e lavora a Sassuolo dove esercita la professione di dottore commercialista. Ha già pubblicato; Una storia sbagliata, una rivisitazione delle vicende dell'Appennino Modenese dal dopoguerra in poi, e Pisciamoci dentro, dedicato alle disavventure della Juventus in Champions League.