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FRANCA OLIVO FUSCO NESSUN
MAGGIOR DOLORE F.to 17x24, pp. 156,
Euro 12,00 |
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IL TESTO E L’AUTRICE Franca Olivo Fusco compone a modo suo
una microstoria dell'opera attraverso la poesia, impaginandola secondo
l'ordine cronologico dei "persuasori occulti" (e palesi) del
melodramma. La fonte più rigogliosa, s'intende, è quella classica dei poeti
greci e latini, e della poesia epico-cavalieresca (l'Opera, dal Barocco a
Rossini, è fitta di Alcine, Orlandi, Armide, Rinaldi). Ma tutto il corso
della poesia - da Omero a Brecht, da Lucrezio a Pasolini - è campo sterminato
e disseminato di allettamenti per gli artefici del teatro musicale; specie
per i grandi intellettuali del Novecento: Dallapiccola o Nono per esempio.
Testi come l’Ulisse del primo
e il Prometeo del secondo con la
collaborazione di Massimo Cacciari, sono vere e proprie concrezioni di
materiali poetici offerti alla musica. Si troveranno in queste pagine i
riferimenti liricomelodrammatici più consolidati (e persine più popolari), i
maggiori protagonisti e ispiratori del Romanticismo (da Puskin a Goethe, a
Byron, quest'ultimo ricordato anche per l'opera più liricocrepuscolare di
Raffaello de Banfield), ma anche presenze inattese come Jacopo da Lentini nel
Federico II di Marco Tutine. FRANCA
OLIVO FUSCO vive a
Trieste, dove è nata
il 14 marzo 1946. È docente di "Poesia Italiana e Straniera dal 1800 a oggi" all'Università delle LiberEtà di
Trieste. Ha pubblicato
quattro raccolte di poesia: Ascolto interiore (1998), Ho cucito parole (2000), Tre donne (2002), Di tanto in tanto (2005).
Nel 2004 ha esordito
nella saggistica con Cinema&Poesia.
Nel 2007 ha
pubblicato Va, pensiero,
saggio antologico
su opera lirica e poesia. |