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GIUSEPPE VETROMILE

INVENTARI APOCRIFI

F.to 14x21, pp. 70, Euro 8,00
(Ed. 03/2009) Cod. ISBN 978-88-6273-154-6

 

IL TESTO E L’AUTORE

  Il verso di Giuseppe Vetromile si tende sempre più, fino a lacerarsi, per accogliere, raccogliere quanto più possibile della ridondanza del mondo che il poeta continua a investigare, a interrogare intrecciando la propria esistenza con quella della realtà che lo circonda e, in uno slancio disperatamente panico, dell’universo stesso. Qui come nelle altre raccolte lo vediamo muoversi fra il “grigio condominiale”,  “il popolo dei supermercati” e “la leccornia appena vista alla tivvù”, nell’habitat proprio del “beneamato consumatore”.

                                                                                        Enzo Rega

 

  Questa raccolta di versi di Giuseppe Vetromile, Inventari apocrifi, si svolge intorno ad un’indagine sul senso del mondo e della vita, e quindi anche sul senso di sé, sulle curve di un cammino che si snoda tra “soste”, “voglie” e “speranze di partenza”. Quindi dialettica tra un io che sta e un io che si sente proiettato verso avventure dello spirito e dell’anima. Ma anche dialettica tra l’io e il mondo, tra l’io e la società, tra l’io che rivendica il proprio essere libero come condizione inalienabile per la piena realizzazione del progetto di sé, e la società che tende ad operare condizionamenti insopportabili.

                                                                                    Raffaele Urraro

 

  GIUSEPPE VETROMILE è nato a Napoli il 20 giugno 1949. Risiede attualmente a Sant’Anastasia, in provincia di Napoli. Ex impiegato Fiat di Pomigliano d’Arco, si è sempre dedicato alla poesia e alla narrativa, attività che ora svolge con sempre maggiore impegno ed entusiasmo.
  E’ vincitore di tantissimi concorsi letterari nazionali, ai quali partecipa tuttora, riuscendo sempre ad ottenere lusinghiere affermazioni.
  Della sua poesia si sono interessati importanti scrittori, poeti e critici letterari, tra i quali Angelo Calabrese, Maurizio Cucchi, Giorgio Barberi Squarotti, Francesco D’Episcopo, Mario M. Gabriele, Vittoriano Esposito, Maria Grazia Lenisa, Pasquale Maffeo, Alberto Mario Moriconi, Gian Battista Nazzaro, Anna Gertrude Pessina, Luigi Pumpo, Enzo Rega, Paolo Saggese, Armando Saveriano, Antonio Spagnuolo e tanti altri.
  E’ presente in numerose Antologie, tra cui: “L’altro Novecento”, voll. V° e VII°, di Vittoriano Esposito, ediz. Bastogi; “Da Napoli, Verso”, Kairos Edizioni, Napoli, 2007. In saggi (“La parola negata, rapporto sulla poesia a Napoli”, di Mario Gabriele, ediz. Nuova Letteratura; “Poeti in Campania”, di Gian Battista Nazzaro, Marcus Edizioni, 2005); ed inoltre collabora a giornali e riviste letterarie, per le quali cura recensioni e profili critici.
  Partecipa a convegni letterari ed è promotore di incontri e dibattiti sulla poesia e di carattere letterario in genere. E’ il responsabile del Circolo Letterario Anastasiano sorto nell’ambito dell’Associazione “IncontrArci” di Sant’Anastasia. E’ membro di giuria in importanti concorsi letterari nazionali. E’ l’ideatore e il coordinatore del Premio Nazionale di Poesia “Città di Sant’Anastasia”.