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DUCCIA CAMICIOTTI

IL QUOTIDIANO
DELLA BEAT GENERATION
E LA IV DIMENSIONE

Con prefazione di Lia Bronzi
e una lettera di Anna Balsamo

F.to 14x21, pp. 122, Euro 12,00
(Ed. 03/2009) Cod. ISBN 978-88-6273-163-8

 

IL TESTO

  Mia cara Duccia,

  Questa tua meravigliosa memoria così poetica, così lirica, che ondeggia, specialmente nell’ultima parte della biografia, continuamente tra presente e passato, dimostrandoci come sia vero che tutto il nostro esistere pone gli avvenimenti un po’ più avanti un po’ più indietro ad arredare la stessa stanza, mi ha presa dalla prima parola all’ultima nel vortice d’una lettura divorata e divorante.
  Duccia, hai scritto queste pagine, stilisticamente parlando, in modo fluente: un canto di capinera, alato, dolcissimo che segna le ore del giorno fino al crepuscolo e resta, continuando nel cuore, nella notte.
                                                                          Da una lettera di Anna Balsamo

 

  La qualità sostanziale di una vita straordinaria ed intensamente vissuta, così com’è quella di Duccia Camiciotti, comprendente fatti plurimi colti anche nelle loro minime irradiazioni, va considerata nel suo insieme ed in “toto”, proprio per quelle ontologiche consonanze ed intime sintonie ancorate ad una coralità che sa donare, grande ricchezza di cognizioni semiologiche e comunicative proprie di chi è abituato ad esprimere la visione della realtà secondo la forma d’arte poetica, anche quando esprima nel genere narrativo autobiografico la propria azione storiografica.
  Così in questo testo dall’esplicativo titolo Il quotidiano della Beat Generation e la IV dimensione si acclara ancor più l’esigenza di unità stilistica del proprio “self” epico e cosmico ed, in tal senso, Duccia attua un’abiura alla vita concreta per quella più intima, autentica e piena di senso, trasfigurata nella letteratura secondo una sorta di mistica del pensiero che anela a distillare dal reale tutto il sognabile dell’esistenza ammantandola di magia e di sacralità, anche là dove il dolore bussa alla porta del cuore.
                                                                                                  Dalla prefazione di Lia Bronzi