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LA SVOLTA DI GIOLITTI

a cura di A.A. MOLA


F.to 16x23, pp. 312, L. 30.000 Euro 15,49
(Ed. 11/2000) Cod. ISBN 88-8185-230-6

 

IL LIBRO

  Testi di:
  Lea Carla ANTONIOLETTI
  Oreste BOVIO
  Cosimo CECCUTI
  Dino CHIARAVIGLIO
  Raffaele COLAPIETRA
  André COMBES
  Bruno DI PORTO
  Giuseppe FASSINO
  Silvio FURLANI
  Vittorio GNOCCHINI
  Aldo A. MOLA
  Giovanni ORSINA
  Antonio PIROMALLI
  Romain H. RAINERO
  Aldo G. RICCI
  Marco SEVERINI
  Claudio SPIRONELLI
  Francesco TAMBURINI
  Valerio ZANONE

  Dopo le sommosse del 1898, duramente represse, contro il rincaro delle farine, nel 1899 i lavori delle Camere vennero ripetutamente sospesi. Il Governo stesso separava le istituzioni dal Paese. Il malcontento cresceva pericolosamente. Perciò una vasta cerchia di politici, d’ogni regione, sperò in Giovanni Giolitti per riaffermare il primato del Parlamento, pilastro della monarchia rappresentativa. Lo Statista subalpino (1842-1928), accortamente consigliato da Urbano Rattazzi jr, il 29 ottobre 1899 presentò agli elettori del collegio di Dronero il suo programma di riforme politiche, economiche e dell’ordinamento giudiziario. Si appellò al "Paese che lavora". Su quali forze poté contare per attuare il suo disegno? In quale scenario interno e internazionale? Con quali riflessi sull’assetto dello Stato e dei poteri?
  Il volume mette a confronto risultati di ricerche innovative e ripercorre i modi usati da Giolitti per portare il Regno d’Italia al di fuori di una crisi drammaticamente precipitata con l’assassinio di Re Umberto I a Monza il 29 luglio 1900. Il suo sforzo, però, conseguì solo in parte l’ambizioso obiettivo.
                                                                                A. A. M.