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IL TESTO E L’AUTRICE
La
trama del romanzo si svolge tra una fantastica ricostruzione dell'antica
cittā alternata a squarci di vita moderna vissuta in Foggia.
Nel romanzo primeggia la figura di Nerula, la schiava greca
sensitiva e veggente, che rivive in quella di Bruna, archeologa dei nostri
tempi, dotata delle stesse facoltā sensoriali. Il tutto in un succedersi di
avvenimenti nei quali prende vita una moltitudine di personaggi tra cui
Annibale, il grande condottiero cartaginese che, vincitore della battaglia di
Canne, riuscė a mettere in ginocchio la grande potenza di Roma.
ANGELICA
COLUCCI IPPOLITO č stata docente di antropologia culturale presso l'Accademia
di Belle Arti di Foggia.
Appassionata di arte e grafologia, dopo una serie di novelle
inedite, ha affrontato la sua prima, vera esperienza letteraria pubblicando
il romanzo Vento di Favonio (ediz. Utopia, 1998) accolto con lusinghieri
apprezzamenti sia dalla critica letteraria che dai lettori.
Incoraggiata dal successo e spinta dall'amore verso la sua terra,
tema costante dei suoi scritti, ha dato alla stampa questo secondo romanzo
ispirato all'antica Arpi, progenitrice dell'attuale cittā di Foggia.
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