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ANGELICA COLUCCI IPPOLITO

ARPI
La cittā perduta

UNA STORIA DI ARCHEOLOGIA
ALLE FALDE DEL GARGANO
TRA MITO E REALTĀ

Romanzo

F.to 14x21 pp. 242, Euro 15,00
(Ed. 04/2009) Cod. ISBN 978-88-6273-172-0

 

IL TESTO E L’AUTRICE

  La trama del romanzo si svolge tra una fantastica ricostruzione dell'antica cittā alternata a squarci di vita moderna vissuta in Foggia.
  Nel romanzo primeggia la figura di Nerula, la schiava greca sensitiva e veggente, che rivive in quella di Bruna, archeologa dei nostri tempi, dotata delle stesse facoltā sensoriali. Il tutto in un succedersi di avvenimenti nei quali prende vita una moltitudine di personaggi tra cui Annibale, il grande condottiero cartaginese che, vincitore della battaglia di Canne, riuscė a mettere in ginocchio la grande potenza di Roma.

  ANGELICA COLUCCI IPPOLITO č stata docente di antropologia culturale presso l'Accademia di Belle Arti di Foggia.
  Appassionata di arte e grafologia, dopo una serie di novelle inedite, ha affrontato la sua prima, vera esperienza letteraria pubblicando il romanzo Vento di Favonio (ediz. Utopia, 1998) accolto con lusinghieri apprezzamenti sia dalla critica letteraria che dai lettori.
  Incoraggiata dal successo e spinta dall'amore verso la sua terra, tema costante dei suoi scritti, ha dato alla stampa questo secondo romanzo ispirato all'antica Arpi, progenitrice dell'attuale cittā di Foggia.