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IL TESTO E L’AUTORE
Dal ponte della Maddalena a Venezia!”. Con queste
parole Alessandro Manzoni salutava nell’autunno del 1854 l’ormai
vecchio Generale Guglielmo Pepe. Il celebre autore dei Promessi Sposi
riassumeva allo stesso tempo, in questi due fatti d’armi, le vicende
del nostro Risorgimento e quelle dell’ardente patriota napoletano.
Chi voglia
fare la storia del nostro Risorgimento e “cerchi un protagonista, un
uomo in cui si rifletta e s’individui – scriveva il De Sanctis
–, non lo troverà: gli autori sembrano vane ombre, che mentre tu le
stringi ti sfuggono dalle braccia: brillano un istante sulla scena, poi
scompaiono. Nel rapido avvicendarsi di uomini e di cose trovi appena l’uomo
di questo e quell’atto. Il Pepe è l’uomo di tutto il
dramma”.
E veramente
la vita di Guglielmo Pepe fu un susseguirsi di colpi di scena; una vita
avventurosa, simile a quella di un romanzo. Quante speranze, quante illusioni
e quante sconfitte nella sua lunga e travagliata esistenza. Ma in questo
continuo evolvere di situazioni, due furono i punti fermi nel cuore e nella
mente del Generale napoletano: libertà e indipendenza per la Patria italiana.
Due ideali ai quali egli dedicò con passione e dedizione tutta la sua vita, e
che per vederli trionfare non esitò ad affrontare le sofferenze della guerra,
dell’esilio e della prigione.
LUCA
MANFREDI è nato a Savona il 10/10/1974 e
risiede a Torino, dove si è laureato in Scienze Politiche, indirizzo
storico-politico.
È stato agente della Polizia di Stato e responsabile
amministrativo presso il Comune di Torino. Attualmente è funzionario del
Ministero dell’Economia e delle Finanze.
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