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IL TESTO E L’AUTRICE
“Fifė ,proprio lui anche se pareva un
altro”.
In questa frase posta all’inizio del romanzo, č contenuto
un indizio giā rivelatore di una storia, fatta di tante storie, che si
raccordano attorno alla presenza magica e misteriosa del paese incantato di
Cālata (Il Castello), un ideale osservatorio e testimone silenzioso e
complice dei destini incerti , ingannevoli
ed umoristici degli uomini privi della loro vera identitā, desiderosi di
“sentimenti del contrario”, dell’apparire quasi
pietosamente, senza alcun ripensamento, anzi, avvolti tutti nel filo sottile
della narrazione e della memoria. Il romanzo č costruito come un fatto di
cronaca d’altri tempi: tutto si sviluppa tra un alternarsi di ricordi,
descrizioni realistiche ricche di sguardi nostalgici e trasognanti. Il
protagonista Onofrio Ventura ( Fifė ) ritorna al suo paese, nel cuore
dell’Isola, dopo vent’anni per una storia,a sfondo sessuale, con
la giovane e profumata Lia. E’ qui comincia la veritā romanzata.
Diverse sono le protagoniste: le donne che servono i signori o i dottori, le
donne che, per la loro etā e condizione fisica, diventano la memoria del
luogo, la parola che si fa testimonianza, anzi , sentenza incancellabile. Ester
Aparo č siciliana di nascita e di cultura, anche se vive da molti anni a
Ferrara, nella sua memoria sono vive non solo le immagini della sua terra
d’origine, ma i colori, i sapori, gli odori.
Franchino Falsetti
ESTER
APARO č nata a Solarino, un piccolo paese in provincia di Siracusa. Ha
seguito gli studi sino alla maturitā classica a Gela. Da pių di
trent’anni vive a Ferrara ed ha conseguito la laurea a Trieste.
Il suo primo romanzo, di ambientazione siciliana,
“Cālata” č stato pubblicato nel 2007 e nel 2008 ha vinto il
premio Erice Anteka.
Scrive racconti e favole, premiati in varie
manifestazioni. Questo č il suo secondo romanzo.
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