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IL TESTO E L’AUTRICE
Chi avrà modo di leggere E il fumo alla luna...si
atteggi ad un viaggio nella più libera fantasia, scardini totalmente il percorso tradizionale che ci porta a ritmare i pensieri sulla logica abituale di fatti, emozioni, fantasie, illusioni, qualche incubo e si lasci
trasportare dall'onda creativa di parole che Federica Russo (Aeternyth nel romanzo) — una "strana" scrittrice di appena diciotto anni - ha
saputo pronunciare, prima nella
sua mente e nel suo cuore e quindi
su fogli di carta che, simili alle foglie di palma della Sibilla Cumana,
cantano un presagio magico.
I luoghi di questo romanzo, pur prossimi
alle terre
dell'Europa orientale, a mano a mano che percorriamo le nostre tradizionali
carte geografiche, perdono i contorni istituzionali e sono avvolti in brumose
contrade; approssimate per noi, abituati oggi a navigare lungo tragitti
prigionieri di indicazioni ed insegne stradali; libere, magiche, a respiro
infinito se appena entriamo con piedi bambini nella Terra di nessuno e di
tutti, prima dei confini e degli steccati della storia e della cosiddetta
ragione.
Ecco perché i giovani protagonisti sono tutti senza meta fissa
se non quella immaginata dai propri desideri e dai propri amori. Vanno lì
dove li porta il cuore e dove si fugge dalle ancestrali paure. In questo romanzo i sentimenti — gioia,
dolore, meraviglia, curiosità, appassionata vicinanza ai deboli —
formano un'armonia dissacrante (sempre secondo la nostra logica), richiamano
onde imprevedibili di incontri.
È così che
la vita si prende la sua rivincita e Federica lascia a se stessa, ora che è giovane, una testimonianza preziosa per il suo futuro quando, passati
gli anni, rivedrà questo scritto e
senza nostalgia, speriamo, sentirà
che è ancora e sempre "suo".
Davide Leccese
FEDERICA
RUSSO è nata a
Foggia il 18 novembre del 1991. Frequenta
l'ultimo anno del Liceo Polivalente
"Carolina Poerio". Questo romanzo segna il suo esordio.

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