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EMANUELE GIUDICE

IL TEMPO ADUNCO
CHE CI ARTIGLIA
Prefazione di Luciano Nanni

F.to 14x21 pp. 56, Euro 7,00
(Ed. 11/2009) Cod. ISBN 978-88-6273-208-6

 

IL TESTO E L’AUTORE

     Cos’è il tempo in noi, nell’avventura inquietante del vivere? Un devastante graduale disfar si fino all’approdo ineluttabile della morte, oppure un’illusione beffarda in cui il passato si fa memoria di ciò che ormai non è, il futuro attesa e immaginazione del non ancora, mentre il presente assume la sembianza di un inganno che sfugge ad ogni conteggio dell’attimo?

     Sulla china scivolosa e patetica di tali domande che incalzano ciascuno, si svolge questa mia inquieta ricerca di ragioni che furono già assillo per Agostino e per tanti che, dopo di lui, si spesero in una ricerca di senso problematica fino a un disarmo dell’intelligenza davanti a sciarade insolubili.

     Eppure, in questo intricato avvilupparsi della mente nelle spire del mistero, si staglia una certezza, quella di stare nel tempo, di viverne il suo incessante cambiare, di sentirsi legati al ciclo vitale del creato che nel tempo appunto è immerso.

     E’ una riflessione, avara di risposte, fatta unicamente per dar conto di un disagio indugiando nell’esprimere, attraverso l’ausilio del linguaggio poetico, sensazioni, pulsioni esistenziali, umori cangianti, legati appunto allo scorrere del tempo, al sua assedio della vita.

 

  EMANUELE GIUDICE è nato e vive a Vittoria (Ragusa). I suoi interessi spaziano dalla narrativa, alla saggistica, alla poesia, alla drammaturgia poetica. Collabora a giornali e riviste su temi di cultura, commento politico e costume. Sue opere sono recensite in diverse antologie e hanno vinto numerosi premi letterari. Nel 2002 gli è stato assegnato il Premio della cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri. E’ presente nell’Atlante letterario italiano 2007/2008 della Literary.it pubblicato dalla Libraria Padovana Editrice e nella “Letteratura Italiana - poesia e narrativa dal Secondo Novecento ad oggi” Vol.II a cura di Lia Bronzi, nonché ne “L’altro Novecento - La poesia centro meridionale e insulare” vol. V° a cura di Vittoriano Esposito.