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IL TESTO Con il primo dei due tomi dedicati alla
pubblicazione del Carteggio di Giovanni Giolitti si avvia a conclusione
il complesso lavoro di raccolta documentaria riguardante lo Statista
piemontese, al cui nome è legata gran parte della storia italiana tra fine Ottocento
ed inizio Novecento. Il carteggio, basato essenzialmente sul suo archivio
personale, conservato presso l’Archivio Centrale dello Stato (ma anche
nello spezzone, prevalentemente attinente la sfera familiare, depositato
presso l’Archivio di Stato di Torino), e sui fondi personali dello
stesso Istituto, rappresenta un ulteriore, specifico, tassello, per
ricostruire l’immenso, infaticabile e spesso imprevedibile lavoro che
si svolge dietro le quinte di una impresa titanica come quella intrapresa da
Giolitti: portare lentamente, ma con coerenza e costanza, l’Italia a
livello delle grandi potenze europee; insomma modernizzarla con realismo,
prendendo atto dei ritardi e delle contraddizioni di un Paese che aveva preso
l’ultimo treno disponibile per entrare nel novero degli Stati nazionali
ottocenteschi. L’Opera è attuata di concerto con l’Istituto Italiano per
gli Studi Filosofici (Napoli) e con il contributo dell’Associazione di
Studi sul Saluzzese (Torre San Giorgio, CN) DIREZIONE SCIENTIFICA
DELL’OPERA: |