|
IL TESTO E L’AUTORE
…Per i Foggiani “le storie” sono “i
fattarille”, ovvero pettegolezzi, inciuci e passaparola conditi ad ogni
passaggio con sempre meno sale e sempre più pepe. È solo raccontando bene i
“fattarille”, enfatizzandoli, esagerandoli, condendoli con
battute, aneddoti e colpi di scena, che il Foggiano tramanda le cose da padre
in figlio. Un qualsiasi banale accadimento narrato da un Foggiano diventa un
fatto epico e nel contempo divertentissimo. Ed è in questo modo, raccontando
la storia di Foggia come “’nu fattarille”, che conto di
trasferire la consapevolezza del nostro passato a chi mai si sognerebbe di
leggere un libro di storia, tanto meno quella di Foggia.
…Sicuramente, ci sarà più d’un lettore che riterrà
questo libro un’opera denigratoria di Foggia e dei suoi abitanti. A
loro chiedo sin d’ora scusa per aver dato questa impressione nel
redigere quello che per me non è un trattatello critico e criticone, ma un
grande gesto d’amore e riconoscenza per la mia città.
Gioacchino Rosa Rosa
Il suo nome, GIOACCHINO ROSA ROSA, suona più nobiliare
che familiare ma ciò nonostante le sue origini sono più popolari di quanto
non lo sia lui stesso come autore di libri e di canzoni.
È nato a Napoli e come molti napoletani è emigrato. Ma
per spirito di contraddizione è emigrato ad est, a Foggia, invece che a nord,
come tutti gli altri.
Compirà 55 anni nel 2010, 100 anni nel 2055 e 150 anni
nel 2105.
Suo padre, Domenico Rosa Rosa, è stato una delle figure
più carismatiche ed amate di Foggia. Si commuove quando gli dicono che
somiglia al padre e così nessuno ha più il coraggio di aggiungere “ma
solo fisicamente”.
Amava i Beatles e i Rolling Stones. Ha rotto le scatole
a tutte con Lady Jane e Yesterday ma non ha avuto, non dico
mille, ma nemmeno dieci donne accanto a sé. In pratica è sposato.
Per vivere vende pubblicità. Preferirebbe vendere
libri, ma non porta a porta.
È autore di oltre 400 canzoni. Non ditegli mai
“mi fai sentire qualcosa di tuo” se non avete almeno 48 ore di
tempo libero.
Con lo pseudonimo di dottor de Rosis è il leader di Quelli
della Grotta Circus, gruppo di cabaret e non solo composto dal Signor
Mariotti e dall’avvocato Treccianni (Camillo Maruotti e Giulio
Treggiari).
A Foggia è stato primo in tutto meno che primo della
classe. Ha scritto la prima rock opera, ha organizzato il primo Woodstock dei
poveri nella sua campagna alle porte di Foggia, è stato il primo speaker di
Radio Luna, il primo presentatore televisivo a Teleradioerre, ha scritto libri
di poesia e vinto concorsi letterari, ha aperto il primo studio di
registrazione di Foggia, Audioclip, ha partecipato con Lucio Di Gianni alla
realizzazione di centinaia di spot televisivi con lo Studio 111, ha aperto la
Target, la prima agenzia di pubblicità di Foggia. Ha creato Radio Taxi,
l’emittente alternativa che trasmetteva musica di qualità e programmi
demenziali. Ha gestito “la Grotta” più famosa dopo quella di
Betlemme. Ha fatto cinema, teatro, televisione, cabaret, musica. Ed ora
scrive libri. La gente non lo sopporta più.
Una delle sue più grandi amiche e colleghe,
l’attrice Mirna Colecchia, nel leggere Foggiani ha dichiarato:
“Con tutto l’affetto che ho per Gioacchino, “stu libbre nen
se pote proprije gnòtte”. L’avvocato Treggiari ha aggiunto:
“Questo libro è indifendibile”. Camillo Maruotti, considerato a
furor di popolo l’amico del cuore di Gioacchino Rosa Rosa, non gli
rivolge più la parola.
|