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GIOACCHINO ROSA ROSA

FOGGIANI
Chi siamo, da dove veniamo e
perché non arriveremo mai

F.to 14x21 pp. 182, Euro 15,00
(Ed. 12/2009) Cod. ISBN 978-88-6273-218-5

 

IL TESTO E L’AUTORE

  …Per i Foggiani “le storie” sono “i fattarille”, ovvero pettegolezzi, inciuci e passaparola conditi ad ogni passaggio con sempre meno sale e sempre più pepe. È solo raccontando bene i “fattarille”, enfatizzandoli, esagerandoli, condendoli con battute, aneddoti e colpi di scena, che il Foggiano tramanda le cose da padre in figlio. Un qualsiasi banale accadimento narrato da un Foggiano diventa un fatto epico e nel contempo divertentissimo. Ed è in questo modo, raccontando la storia di Foggia come “’nu fattarille”, che conto di trasferire la consapevolezza del nostro passato a chi mai si sognerebbe di leggere un libro di storia, tanto meno quella di Foggia.

  …Sicuramente, ci sarà più d’un lettore che riterrà questo libro un’opera denigratoria di Foggia e dei suoi abitanti. A loro chiedo sin d’ora scusa per aver dato questa impressione nel redigere quello che per me non è un trattatello critico e criticone, ma un grande gesto d’amore e riconoscenza per la mia città.
                                                                              
Gioacchino Rosa Rosa

 

  Il suo nome, GIOACCHINO ROSA ROSA, suona più nobiliare che familiare ma ciò nonostante le sue origini sono più popolari di quanto non lo sia lui stesso come autore di libri e di canzoni.
  È nato a Napoli e come molti napoletani è emigrato. Ma per spirito di contraddizione è emigrato ad est, a Foggia, invece che a nord, come tutti gli altri.
  Compirà 55 anni nel 2010, 100 anni nel 2055 e 150 anni nel 2105.
  Suo padre, Domenico Rosa Rosa, è stato una delle figure più carismatiche ed amate di Foggia. Si commuove quando gli dicono che somiglia al padre e così nessuno ha più il coraggio di aggiungere “ma solo fisicamente”.
  Amava i Beatles e i Rolling Stones. Ha rotto le scatole a tutte con Lady Jane e Yesterday ma non ha avuto, non dico mille, ma nemmeno dieci donne accanto a sé. In pratica è sposato.
  Per vivere vende pubblicità. Preferirebbe vendere libri, ma non porta a porta.
  È autore di oltre 400 canzoni. Non ditegli mai “mi fai sentire qualcosa di tuo” se non avete almeno 48 ore di tempo libero.
  Con lo pseudonimo di dottor de Rosis è il leader di Quelli della Grotta Circus, gruppo di cabaret e non solo composto dal Signor Mariotti e dall’avvocato Treccianni (Camillo Maruotti e Giulio Treggiari).
  A Foggia è stato primo in tutto meno che primo della classe. Ha scritto la prima rock opera, ha organizzato il primo Woodstock dei poveri nella sua campagna alle porte di Foggia, è stato il primo speaker di Radio Luna, il primo presentatore televisivo a Teleradioerre, ha scritto libri di poesia e vinto concorsi letterari, ha aperto il primo studio di registrazione di Foggia, Audioclip, ha partecipato con Lucio Di Gianni alla realizzazione di centinaia di spot televisivi con lo Studio 111, ha aperto la Target, la prima agenzia di pubblicità di Foggia. Ha creato Radio Taxi, l’emittente alternativa che trasmetteva musica di qualità e programmi demenziali. Ha gestito “la Grotta” più famosa dopo quella di Betlemme. Ha fatto cinema, teatro, televisione, cabaret, musica. Ed ora scrive libri. La gente non lo sopporta più.
  Una delle sue più grandi amiche e colleghe, l’attrice Mirna Colecchia, nel leggere Foggiani ha dichiarato: “Con tutto l’affetto che ho per Gioacchino, “stu libbre nen se pote proprije gnòtte”. L’avvocato Treggiari ha aggiunto: “Questo libro è indifendibile”. Camillo Maruotti, considerato a furor di popolo l’amico del cuore di Gioacchino Rosa Rosa, non gli rivolge più la parola.