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MICHELE MORAMARCO

IL MAZDEISMO UNIVERSALE
UNA CHIAVE ESOTERICA ALLA
DOTTRINA DI ZARATHUSHTRA

A cura di Alberto Cesare Ambesi

F.to 16x24 pp. 202, Euro 20,00
(Ed. 01/2010) Cod. ISBN 978-88-6273-205-5

 

IL TESTO E L’AUTORE

  Questo libro illustra la fede mazdea – recata al mondo dal profeta Zarathushtra nel secondo millennio a.C. – in termini universalisti. Di essa, in un fitto e fluido dialogo con Alberto C. Ambesi, l’autore esplora ogni risvolto (la visione di Dio e del mondo celeste, le idee sull’aldilà e sul destino del cosmo, i codici morali, i significati profondi e la forza evocativa del culto, gli sviluppi storici), in un’ottica comparativa che, partendo dalle altre religioni della Luce, si estende a tutti gli orizzonti spirituali. Ne risulta un quadro di affascinanti sinergie, all’interno del quale il Mazdeismo si rivela non ad excludendum, ma come fonte di tutte le visioni religiose sane, che tengono nel dovuto conto il conflitto cosmico tra il Bene e il male e coltivano idee pure e nobili su Dio.
  
In particolare, emerge il rapporto – sottile, ma saldo – tra la missione di Zarathushtra e quella del Cristo, venerato dai mazdei universalisti come un sublime “agente” di Ohrmazd, Saggio Signore della Vita.
  
Su una linea di pensiero che va da taluni testi avestici – come il mirabile Farvardin Yasht – alle sintesi religiose apparse in epoca partica, dalla teosofia mistica di Azar Kayvan fino al Parsismo interculturale di J.J. Modi, l’autore ricompone le basi di un mazdayasna (culto divino) inclusivo e riflessivo, alquanto elaborato nella sfera dottrinale, eppur semplice nello spirito di lode, esoterico in quanto interiore ma aperto nell’afflato all’autenticità di fede.
  
Già attivo nell’ala della Chiesa Universalista che s’oppose alla deriva liberal della comunità, l’autore ha ricevuto nel 2003, col navjote zoroastriano, il sigillo dell’Iran spirituale.
  
Quella che Moramarco – sollecitato da uno stimato cultore di “vie della Luce” qual è Ambesi – ci fa conoscere in queste pagine, è una fede che ha le radici nell’infinità del Cielo spirituale e si proietta nell’imminenza dell’incontro sacro: la stessa fede che guidò i Magi a Betlemme…

 

  MICHELE MORAMARCO (n. 1953), laureato in filosofia e specializzato in psicoterapie brevi, esordì con La Massoneria ieri e oggi (De Vecchi, Milano 1977), edito in Russia da Progress (Mosca 1991). In tema, ha realizzato la Nuova Enciclopedia Massonica (III voll., Ce.S.A.S., Reggio E. 1989-1995; 2ª ed.: Bastogi, Foggia 1997), a cui Il Sole 24 Ore dedicò la prima pagina dell’inserto domenicale. Ha curato voci per il Grande Dizionario Enciclopedico UTET (4ª ed., Torino 1985) - poi passate a L’Enciclopedia del quotidiano la Repubblica (Roma 2003) - e tre capitoli di Contributi alla storia dell’Orientalismo (Clueb, Bologna 1985). Sta ultimando il testo di psicologia umanistica L’uomo-isola e il tempio di Delfi. Si è occupato di storia del cabaret, scrivendo I mitici Gufi (Edishow, Reggio E. 2001) e collaborando allo special di RAISAT Gufologia (2002). Autore di canzoni e brevi pop suites, ha inciso con A. Ascolini il cd Allucinazioni amorose (meno due), in uscita a gennaio 2008. Per Bastogi ha scritto Diario californiano (1981) e Torbida dea (2008).

 

  ALBERTO CESARE AMBESI (n. 1931), già docente di semiotica e storia dell’arte in scuole di specializzazione superiore, è direttore editoriale di Atrium, Trimestrale di studi umanistici e metafisici. Tra i suoi volumi si ricordano qui: L’enigma dei Rosacroce (1990), I maestri del Tempio (1995), Il Panteismo (2000), Nella luce di Mani (2007), Il labirinto (2008). Numerosi i suoi contributi a importanti opere enciclopediche o collettive.