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IL TESTO E L’AUTORE
Il titolo del romanzo trae origine dai veri,
principali protagonisti della storia narrata: due opere d’arte, La Saliera di Benvenuto Cellini e La Torre di Babele di Pieter Bruegel,
intorno alle quali si dipana una complessa vicenda di falsi, furti e
misteriosi ritrovamenti che vede protagonisti Constant Lerry, potente editore
di San Francisco, e due promettenti giovani, Sarah e James, coinvolti dal
primo nell’impresa, tanto bizzarra quanto rischiosa, di rinvenimento e
recupero della Grande Torre
trafugata dal museo nazionale di Vienna.
Nel
susseguirsi di colpi di scena e di sorprendenti rivelazioni, Sarah e James
lambiscono una verità oggettiva: “…
dal momento in cui verrà realizzata una copia di quel quadro, esso potrà
definirsi l’originale di quell’altro” (Abraham Bosse
– 1649).
La
storia, che ha inizio e fine negli Stati Uniti, tocca nel mezzo diverse
località europee, alcune delle quali – per una strana coincidenza
– assai familiari a Bruegel: Breda, Anversa, Besançon, Bruxelles.
Nello
sviluppo narrativo i ruoli sembrano spesso rovesciarsi, così come il ritmo leggero
e talvolta umoristico, che per molti tratti caratterizza il racconto, si
alterna col meccanismo di suspence,
che accompagna la lettura fino all’epilogo.
ANGELO ROSATI è nato a Celano (AQ)
nel 1956.
Dopo aver
conseguito nel ’79 la laurea in giurisprudenza, ha intrapreso la
professione di avvocato, che tuttora esercita in Roma.
Ha pubblicato in
passato vari saggi e racconti su “Marsica Domani” e su altri
periodici.
La Saliera e la Torre è il suo primo romanzo.
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