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ENNIO VALTERGANO

LA FUCINA DEL DIAVOLO
Romanzo

F.to 14x21 pp. 490, Euro 22,00
(Ed. 06/2011) Cod. ISBN 978-88-6273-354-0

 

IL TESTO E L’AUTORE

  26 gennaio 1496. Nel cielo terso del Montefeltro si assiste a un fenomeno prodigioso: in pieno giorno la volta celeste è solcata da misteriose scie luminose precedute da una dozzina di boati, inspiegabili data l’assenza di nuvole. Qualche tempo dopo la gente della Valdinoce raccoglie alcuni sassi dall’aspetto insolito che, nell’immaginazione popolare, paiono scaturiti dalla fucina del diavolo. Su di essi si concentra l’attenzione di un manipolo di studiosi aderenti a un’organizzazione clandestina facente capo a Cornelio Adinolfi e alla quale non è estranea Eliside, enigmatica figura di donna nota ai più come la Signora del borgo. L’idea è che le misteriose pietre cadute dal cielo possano gettare nuova luce sulla natura dell’universo, una luce che spazzerebbe vie le vecchie idee ancorate al sistema di pensiero aristotelico e incardinate nella concezione biblica del mondo.
  Nel tentativo di recuperare i reperti di Valdinoce si inserisce un bieco disegno di vendetta e i misteriosi sassi diventano catalizzatori dei sentimenti più disparati, dal tradimento al senso dell’onore, dalla turpitudine all’abnegazione.
  La vicenda è il seguito naturale di quella narrata in La Signora del borgo e anche qui, come già nel primo romanzo di Ennio Valtergano, il lettore resterà preso e affascinato dalla straordinaria figura di Giselle e dalla sua dimensione di donna senza tempo.

 

  Con questo nuovo romanzo, ENNIO VALTERGANO, autore di origine partenopea e torinese di adozione, conferma la feconda vena narrativa già emersa nella sua opera di esordio, La Signora del borgo, pubblicata con lo stesso editore. Come nel primo, i personaggi sono tratteggiati con cura e con particolare riguardo ai risvolti più nascosti della natura umana. Anche qui l’interesse dell’autore per gli aspetti socio-antropologici delle vicende umane prende forma nella descrizione di luoghi e usanze e neppure manca lo sguardo attento verso quegli aspetti connessi con una certa visione magica del mondo, del resto propria del tempo nel quale si collocano le vicende narrate.

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