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LUCIA PAVESI

TUTTA COLPA DI ESCHILO
Narrativa

F.to 16x23 pp. 214, Euro 13,00
(Ed. 10/2011) Cod. ISBN 978-88-6273-370-0

 

IL TESTO E L’AUTRICE

  Che cosa c’entra Eschilo con le sue Eumenidi nelle vicende di una famiglia come tante, alle prese con la quotidianità, la salute, la malattia, il tema della fede, la morte, l’amore vissuto, alimentato, tradito? Eschilo è il riferimento culturale, un argomento di studio della protagonista, Carolina, che, mentre riempie le sue giornate, facendo conciliare il tempo della ricerca con quello della vita, attraverso il suo sguardo ironico, analizza il mondo dei suoi affetti, sdrammatizza la mediocrità, riduce i difetti, sostiene le illusioni. Il romanzo offre una rappresentazione dell’integrità morale e della bellezza spirituale delle nuove generazioni, che l’autrice, insegnante ancora innamorata della sua professione, osserva con positività, accanto all’esperienza consolidata degli adulti, avvicinati nelle loro specifiche caratterizzazioni, in un rapporto di pacifica convivenza generazionale, dalla quale escono profili antieroici e comportamenti di ordinaria normalità. Incolpare Eschilo di qualcosa è facile alibi per Carolina, giunta ad un bivio esistenziale, che la orienterà a capire meglio se stessa.

 

  LUCIA PAVESI, laureata in lettere classiche presso l’università di Pisa e docente di materie letterarie nella scuola media superiore.
  
Figlia di profughi istriani, pur essendo nata dopo l’Esodo e perciò orgogliosamente spezzina e italiana, ha mantenuto un rapporto nostalgico con le sue radici, forse intensificato dopo la perdita dei suoi cari, mitizzando luoghi, monumenti, persone, che restano vive solo nella geografia del suo cuore, attento alle dolorose vicende del passato, ma capace di guardare al futuro, in cui il concetto di patria si allarga a quello di villaggio globale multietnico, superando barriere e confini, per i quali si è versato sempre troppo sangue nel silenzio dei potenti della terra, soprattutto di questo paradiso perduto.