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MARCELLO FABBRI

JAL╚B
Quando il tempo ritorna
Romanzo

Prefazione di Lia Bronzi

F.to 14x21 pp. 70, Euro 10,00
(Ed. 11/2011) Cod. ISBN 978-88-6273-384-7

 

IL TESTO E L’AUTORE

  ááá Il Primus erectus o Pithecanthropus, vissuto nel periodo preglaciale e interglaciale, quando le industrie litiche sono state chiamate dagli scienziati “Pre-Crag” esattamente dai 9.000.000 ai 6.000.000 di anni A.C. e forse ancor prima, lasci˛ le sue prime flebili tracce, ed Ŕ questa creatura la protagonista del romanzo, alla quale lo scrittore dÓ il nome di JalŔb, come nome avranno MugÓr (la cosa femmina), Ad¨c (la cosa maschio) ed ancora Ghi˛r (la neonata cosa femmina).
  ….Nella copertina, dove predomina il colore azzurro dell’infinito, tre esseri in primo piano con frecce in mano, si esibiscono in una frenetica danza. Sullo sfondo un astro, forse una pallida luna, inargenta il corpo degli uomini, mentre tre stele innalzate verso l’alto, sembrano ricordare il desiderio di spiritualitÓ dell’uomo. Un insieme, quindi, questa opera narrativa che, se da una parte sembra elevarci nella sfera magica della fantasia, dall’altra ci fa riflettere sulla nostra condizione di esseri fragili e transeunti, alla ricerca dell’unicitÓ del tempo remoto che corre sino a noi, poichÚ di esso, da sempre, facciamo parte e che per intuizione avvertiamo perenne, come immagine definitiva dell’essere nella totalitÓ della sua presenza.
  ….In tal senso Ŕ possibile comprendere il titolo JalŔb - Quando il tempo ritorna affermazione di primaria positivitÓ, contro la negativitÓ del mondo circostante.
                                                                                      Dalla prefazione di Lia Bronzi

 

  MARCELLO FABBRI (Firenze, 1923) vive ed opera a Firenze. Proviene da studi classici al liceo Galileo, si laurea poi in giurisprudenza. L'esperienza di soldato nel secondo conflitto mondiale lo segna e riecheggia in molta sua poesia e prosa: doni di scrittura che si ritrova improvvisi come epifanica luce dopo un incidente d'auto che lo priva della vista alla vigilia di Natale 1970. La sua poetica incontra subito l'adesione critica di Di Pino, giÓ suo docente negli anni giovanili.
  Moltissimi i riconoscimenti nella pi¨ che ventennale attivitÓ, di cui 49 primi premi, tra i quali gli viene attribuito, nel 1992 per Al nemico sconosciuto il "CittÓ di Firenze, Fiorino d'oro".
  ╚ accademico delle Muse e dal 1988 al 2009 Ŕ stato Presidente della "Camerata dei Poeti" di Firenze.
  Per la poesia ha pubblicato: Il pane di sasso (1978); Il sole sulla scala (1985); Al nemico sconosciuto (1992); Il millepiedi nella mente, cioŔ io sono uno che (2005). J.B. Robertson si occupa di lui e fa uscire in inglese The light of Memory, 1994, per cui il Poeta Ŕ invitato presso quattro prestigiose universitÓ americane. Nel 1997 raccoglie sue poesie nella semiantologi-ca: Dal quadrante dell'ombra.
  Per la narrativa ha pubblicato: Tedesco (1984); La doppia morte di Ublimov (1997); Il sergente che non poteva morire (1998); Un'alba inquieta del dopoguerra a Firenze (2002).