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IL TESTO E L’AUTORE
Ciō che primamente colpisce dell’opera
Le relazioni č la rottura con
alcuni schemi ed esiti narrativi della tradizione otto-novecentesca.
Nei racconti di questa raccolta, di Palo evita accuratamente le
blandizie del mestiere, le lusinghe della bella prosa e le ambāgi dell’introspezione, a favore di uno stile
asciutto, freddo e antilirico, tendente all’oggettivazione della
rappresentazione o allo svisamento ironico e
farsesco degli accadimenti interpersonali.
I racconti focalizzano impietosamente lo sguardo su di un
campionario umano composto da piccoli borghesi e intellettuali di provincia
in crisi sociale, politica ed esistenziale.
Marco I. de Santis
DOMENICO di PALO č nato a Trani, dove per molti anni ha lavorato come professore in
un liceo e diretto il periodico “Singolare/Plurale”.
In poesia ha esordito nel 1959 con la raccolta di liriche,
“Foglie”, seguita nel
1985 da una silloge del suo lavoro poetico, “La bella sorte e altri versi”, e quindi dai volumi “Sotto coperta” (1997), “Avanti ma…” (2001),
“Double face” (2009) ed “Estravaganti” (2011),
generalmente orientati verso esiti satirici. Cimentatosi anche nella
narrativa, ha pubblicato racconti e, nel 2006, l’antiromanzo “Renato e i giacobini”.
Interessato alla storia della cultura pugliese del ‘900, ha
inoltre pubblicato monografie sulla poesia in Terra di Bari (1995), sulla
cultura del ‘900 a Trani (1996), sul pittore
Ivo Scaringi (1999), sul grande tipografo-editore Valdemaro
Vecchi (2002) e sui fratelli Pāstina e la libertā
di stampa nel Regno del Sud (2007, 2009).
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